Quando
i bambini giocano in cielo
Groenlandia
Orientale. Inizi del Novecento, agli albori della colonizzazione
europea.
Un giovane cacciatore inuit saluta la moglie e il figlioletto
Quipingi appena nato ed esce in mare col suo kayak.
Poco dopo, tra i fiordi, durante la battuta di caccia,
viene assassinato.

Ancora in fasce, il piccolo Quipingi incontra così
il suo destino di bimbo senza padre, esposto alla
crudeltà di una natura estrema e alla violenza
di un’umanità arcaica sempre in lotta
per la sopravvivenza.
Tutta la sua vita sarà segnata dal bisogno
di riparare la sua infanzia mutilata e di affidarsi
al sostegno di un padre: prima, bambino, al fianco
della madre presa in moglie dal crudele Kilimé
e relegata ai margini della grande casa di terra come
l’ultima delle molte mogli; poi, adolescente,
nell’iniziazione allo sciamanesimo artico e
nell’incontro con i Tarta, i gelidi
spiriti del ghiaccio che, in cambio del calore degli
umani più sensibili, concedono forza e protezione;
quindi, ragazzo, nel tragico fallimento dei tentativi
di vendetta che gli costa l’abbandono da parte
dei suoi Tarta; infine, adulto, orfano ormai
anche dei suoi spiriti protettori, nella vana speranza
che il Dio, a cui gli europei erigono chiese sulla
sua terra, possa rappresentare per lui un nuovo, grande
Tarta. (Tutta
la recensione)
|
|
|

GENERE:
Drammatico
ANNO: 2005
REGIA: Lorenzo Hendel
ATTORI: Bruno Stori, Giulian Ferro,
Anjiuk J. Bianco, Pele Kristiansen, Gedion Josvassen
SCENEGGIATURA:
Lorenzo Hendel, Silvia Innocenzi
FOTOGRAFIA: Frederic Fasano
MONTAGGIO: Anna Napoli
MUSICHE: Hilmar Orn Hilmarsson
PRODUZIONE: ORIONE CINEMATOGRAFICA,
CON IL CONTRIBUTO DEL MIBAC, ZENTROPA ENTERTAINMEN,
SAGAFILM, SIGMA III FILM
DISTRIBUZIONE: ISTITUTO LUCE
PAESE: Danimarca, Gran Bretagna,
Islanda, Italia
DURATA: 106 Min |
|